È giusto creare una classe composta solo da alunni stranieri?

Aggiornato il 16 marzo 2014 - Il dibattito è terminato il 5 novembre 2014


26,4%
No
73,6%
Mixed race boy having lunch at school

A Bologna una prima media è composta esclusivamente da alunni stranieri. Cosa ne pensi?

 

 

perché...


  • Domenico Dall'Olio - Il punto su cui bisogna riflettere per giudicare la proposta del preside della scuola in oggetto è il motivo per il quale è stata adottata quella politica. Se partiamo dal presupposto che l'atteggiamento del preside sia stato razzista allora è inutile discutere di qualsiasi altra questione. Se invece proviamo a porci il dubbio che il preside fosse in buonafede, allora può darsi che ciò che ha dichiarato sia vero, e cioè che gli alunni in questione NON parlano e non capiscono l'italiano. Inserirli in una classe ordinaria non farebbe altro che rallentare l'istruzione dei bambini di nazionalità italiana. Faccio presente a questo proposito che ci sono bambini italiani di ogni razza e colore. Ne è prova lampante il fatto che nelle mie aule universitarie, da Forlì a Venezia, passando per Bologna, la mia città, ho studenti di pelle nera e di altri colori, nazionalità, religione, e via dicendo, che parlano un perfetto italiano (nonché un perfetto inglese, in molti casi), vuoi perché sono nati qui da genitori stranieri o perché vivono qui da tanto tempo. L'integrazione ad ogni costo non deve essere un pretesto per scombinare la programmazione di una scuola che va sempre più a singhiozzo per una marea di altre cause. Se la classe di soli ragazzi stranieri è davvero finalizzata a renderli integrabili al 100%, allora per me è più che benvenuta.
    15/11/2013
    0
  • Domenico Dall'Olio - Il punto su cui bisogna riflettere per giudicare la proposta del preside della scuola in oggetto è il motivo per il quale è stata adottata quella politica. Se partiamo dal presupposto che l'atteggiamento del preside sia stato razzista allora è inutile discutere di qualsiasi altra questione.
    15/11/2013
    0
  • Alessandra Montelli - Questa iniziativa è la dimostrazione della falsa tolleranza di Bologna, vista a torto come la città più tollerante d'Italia. Quando invece è un concentrato di razzismo e intolleranza sotto ogni punto di vista.
    17/11/2013
    1
  • Domenico Dall'Olio - Non generalizziamo Alessandra per favore... su che basi sostiene che la mia città è piena di razzisti intolleranti? Ma come si permette? Cerchiamo di fare delle analisi puntuali delle ragioni delle persone prima di sputare sentenze generaliste in base a mere congetture. Ma lei per caso conosce il pensiero dei 400 mila bolognesi? ma che stiamo scherzando?
    17/11/2013
    0
  • Domenico Dall'Olio - Io ritengo che sia necessario ed opportuno adottare uno spirito pragmatico. In una classe di 20-25 -alunni un professore non può materialmente seguire ogni singolo studente, altrimenti non lavora. A memoria mia nessuna delle classi che ho frequentato a scuola in vita mia ha mai rallentato le proprie attivitá per aspettare chi era rimasto indietro. Quindi la domanda da porsi è molto semplice: un ragazzino straniero che non parla e non capisce la nostra lingua ha più opportunitá di apprendere e integrarsi in una classe che non lo può aspettare o in una classe dedicata a lui? Per integrarsi avrà tutto il tempo che vorrà, quando potrà capire le persone con cui interagisce e farsi capire da loro. L'integrazione ai nostri figli non si insegna mettendo nelle loro classi studenti stranieri con i quali non hanno gli strumenti per comunicare, bensì introducendo nelle scuole lezioni di multi-culturalità, che insegnino che ogni popolo del mondo ha una propria ricchezza culturale che può essere interessante conoscere. Questo vi sembra razzismo? O piuttosto un programma di vera integrazione, che parte dai nostri figli, per prepararli ad accogliere quelli degli altri?
    18/11/2013
    0
  • Marisa Milani - Concordo pienamente con quello che ha scritto Domenico Dall'Olio, ne bastano 5 in una classe che non parlano l'Italiano per rallentare il programma,per non parlare poi delle incomprensioni che un insegnante deve affrontare con i genitori che non capirebbero il problema.
    16/03/2014
    0

No perché...


  • Roberta Toffolo - Se i bambini stranieri sono perfettamente in grado di capire l'italiano, è giusto che si integrino con i bambini italiani.
    07/11/2013
    0
  • Diana Silvia Margherita Reydych - E0' giusto che i bimbi stranieri si integrino, arricchendo quelli italiani con le loro particolarità culturali. Ma che le istituzioni siano intellgenti. Capitano classi di 20 bambini con soli 5 italiani!
    07/11/2013
    0
  • Ludovica Mancini - Non è giusto perché non favorisce l'integrazione, la scuola deve essere il primo passo da cui partire per una società aperta.
    09/11/2013
    0
  • Anna Maria - se questi alunni vanno nelle nostre scuole perchè dobbiamo farli sentire "diversi" non inserendo anche alunni italiani?Se è perchè non conoscono la lingua , quindi questo potrebbe ritardare le lezioni a discapito degli italiani ,non si possono fare delle lezioni di lingua italiana pomeridiano?Dopotutto questi "stranieri"sono i futuri"Italiani"
    16/11/2013
    0
  • Carolina Volpe - Cosa hanno di diverso dai nostri figli, sono degli alieni? Anzi hanno la possibilità di fare scambi culturali. Il problema lo creano i nostri governatori agevolando gli exstracomunitari, portando la gente al razzismo, è vero devono agevolare prima noi italiani poi possiamo aiutare gli altri, noi abbiamo meno diritti di loro, ma i bambini che centreno? Riflettessero i capoccioni, nelle loro leggi c'è sempre un rientro nelle loro tasche.
    17/11/2013
    0
  • Naomy Razafiarisoa - La diversità culturale, religiosa, colore della pelle, ecc... è una ricchezza ma soltanto condividendoli. Questo metodo non è altro che togliere agli bambini l'opportunità di arricchirsi con altre culture e privando loro un diritto.
    19/11/2013
    0
  • Serena Dipasquale - SECONDO ME SAREBBE UN ERRORE PERCHE EQUIVARREBBE A GHETTIZZARE I BAMBINI.....MA NON POSSIAMO DIRE DI ESSERE UNA SOCIETA GLOBALE SE POI ABBIAMO PAURA A CONOSCERE DIVERSE CULTURE...
    05/12/2013
    0
  • Gabriella Cappellini - per me è bello che i bambini a scuola siano tutti insieme di ogni di ogni parte del mondo per essere uniti in tutte le lingue
    16/03/2014
    0