È giusto che le casalinghe ricevano uno stipendio?

Aggiornato il 22 gennaio 2017 - Il dibattito chiude il 21 aprile 2018

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(foto Ansa)

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perché...


  • Liù Papigno - Penso sia giusto, perché molte donne (sono casalinga anch'io, non per scelta ma per necessità) hanno dovuto fare delle scelte.... a malincuore. Penso che sia giusto soprattutto per dare loro una piccola "autonomia economica" che, nel caso in cui un matrimonio presenti dei problemi, dia la possibilità di poter trovare la soluzione migliore per sè e per i propri figli. Spesso, mancando di un'autonomia economica e per paura di perdere i propri figli, si rinuncia a separarsi o divorziare dal proprio coniuge, arrendendosi di fronte anche a situazioni "insoportabili".... con le conseguenze che spesso vediamo e leggiamo sui giornali in questi ultimi tempi. Non dedidero polemizzare ma... Ciò che dispiace, è che questo "lavoro" è molto sottovalutato. Sicuramente ci sono donne che lavorano dentro e fuori casa, (ho un grande rispetto per loro) che non approvano una retribuzione per le casalinghe (ho avuto modo di leggere altri articoli al riguardo, in passato) e ho sentito anche parlamentari, donne, offendere questa categoria, definendo le casalinghe, come incapaci di sapere fare altro. Penso che prima di giudicare, si dovrebbe capire perché la maggior parte delle donne che lavorano in casa, hanno dovuto fare questa scelta. E dico "dovuto". Sono una di quelle... Ho dovuto scegliere se crescere i miei figli, non avendo aiuti da parte di suocera o madre, o lavorare per pagare una baby-sitter. Ho visto persone ridermi in faccia alla mia richiesta di un posto di lavoro, non avendo conoscenze "influenti".... Sono alcune delle tante esperienze accumulate in tanti anni. Con gli anni, poi, sono arrivati i problemi di salute e, ora, che i figli sono grandi, ho le mani che non ce la fanno a fare più molto. Non parliemo della vista, eccetera... Con uno stipendio solo in famiglia e un mutuo da pagare, ho dovuto molte volte anche rinunciare alle cure mediche e specialistiche. Forse un piccolo aiuto economico, di fronte allo sperpero di denaro a cui siamo abituati in questi tempi, non sarebbe stato "scomodo" per me e per molte altre donne come me. Prima di essere casalinghe siamo "persone"
    23/04/2016
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  • Maria Patrizia Verzaschi - Assolutamente si, premetto che non sono stata casalinga ma ho lavorato per 38 anni nel settore pubblico ed ora sono felicemente in pensione riappropriandomi della mia vita privata. Credo assolutamente che per le donne che hanno scelto , o sono state costrette all'inattività sia giusto prevedere uno stipendio. La gestione della famiglia, casa, partner e figli richiede svariate incombenze e competenze che altrimenti dovrebbero avere il supporto di professioniste in vari settori . E' un dovere riconoscere la loro funzione anche lavorativa nel gruppo familiare
    23/04/2016
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  • Fabiana Loffredo - lo stipendio non è la soluzione a tutto ma darebbe a noi casalinghe un minimo di gratificazione che di solito i figli non ti danno e una minima indipendenza economica per toglierci dei piccoli sfizi che altrimenti non avremmo perchè viene sempre prima la famiglia per noi.detto questo non trovo nemmeno che sia un passo indietro nella lotta ai diritti delle donne perchè non si è obbligate a stare a casa,chi vuole può continuare ad avere una carriera come adesso e quindi a lasciare bimbi negli asili ecc.il lavoro della casalinga è spesso svalutato e denigrato proprio da quelle stesse donne che lavorano le quali,svolgendo entrambe le attività,si reputano in un certo senso "superiori" a noi"semplici"casalinghe ma non capiscono spesso che sono solo due scelte diverse,due visioni della vita differenti ma altrettanto impegnative e faticose.chi lavora per uno stipendio si sbatte da mattina a sera per far combaciare tutti gli orari degli impegni e ci aggiunge lo stress lavorativo,deve lasciare i figli ai nonni o alla baby sitter e a casa deve fare tutto come una casalinga non come un marito che stacca dal lavoro ed è stanco e stressato e si butta sul divano a guardare la tv e chiede"che c'è per cena?"alla moglie che magari è rientrata dopo di lui dopo essere andata a prendere i figli.allora mi chiedo "è questo il progresso a cui c'ha portato il femminismo?".abbiamo perso il senso della famiglia,il piacere(non il dovere)di prenderci cura dei nostri cari,il tempo che perdiamo con i nostri figli piccoli non ritorna più,crescono velocemente e rimpiangeremo di non aver visto il primo passo o la faccia felice mentre gioca con le bolle di sapone e di non averlo consolato quando è caduto e si è fatto male al ginocchio.io sono la prima di 4 figli e mia mamma è sempre stata dedicata tutta a noi ed ero felice di questo,guardavo alcuni compagni che dovevano andare dalla"tata" o fermarsi in quel negozio a prendersi il pranzo doposcuola o semplicemente tornavano a casa e trovavano chiuso e aspettavano sulle scale perchè la mamma lavorava e io mi sentivo felice di tornare a casa e trovare la mamma con la minestra fumante ad aspettarmi.pensiamo anche alla qualità della nostra vita,la dimensione casa non è rilassante,non ha ferie 365 giorni all'anno 24 ore su 24 in salute e in malattia per tutta la vita e io riconoscerei lo stipendio di casalinga anche a chi lavora fuori casa e magari è sola e sotto una certa soglia di reddito affinchè le donne si sentano colleghe e non in antagonismo fra loro.
    23/04/2016
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  • Emilia Amodio - Per me è giusto che ad una casalinga viene dato uno stipendio. Anche perché avrebbe la possibilità di stare a casa a fare la moglie e la mamma e crescere un figlio come ad ogni donna piacerebbe (almeno per me così la penso) e non metterlo negli asili nidi... non godersi delle sue prime parole.. passi.. ecc perché con un solo stipendio non si può andare avanti.. Penso per qualsiasi donna lasciare un proprio figlio sia difficile. Poi non è detto che chi ha un titolo di studio non può andare ugualmente a lavoro, nella vita si fanno delle scelte. Ma poi retribuire una casalinga può essere anche un aiuto economico in una famiglia se si presentano dei problemi... o semplicemente avere una dipendenza economica. Per non parlare di chi per necessità deve andare ugualmente a lavoro e dopo una giornata lavorativa inizia un'altra a casa. Non è come un uomo che la sua giornata la finisce e si mette rilassato sul divano... Onestamente la vedo più che giusta riconoscere che anche fare la casalinga è un lavoro a tempo indeterminato!
    23/04/2016
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  • Luana Gabbiani - Ben venga lo stipendio alle casalinghe.... considerato che per 39 anni... ho fatto sempre la casinga nelle ore straordinarie, festive e notturne.... a me dovrebbe venire una bella sommetta... Perchè non dobbiamo scordarci che anche quelle come me che facevano 10 ore al giorno di lavoro in ufficio o in fabbrica... al momento di tornare a casa trovavano i panni da lavare, da stirare, la casa da pulire, da fare da mangiare (in genere mi alzavo alle 6 per preparare il pranzo e la cena), i bambini da accudire visto che essendo stati tutto il giorno senza la mamma avevano bisogno di stare insieme. Ricordiamo che tutte le persone che hanno la fortuna di fare solo la casalinga.... lavorano in media 8 ore al giorno in meno rispetto a quelle che hanno oppure hanno avuto una vita lavorativa come la mia e 8 ore di lavoro vogliono dire come minimo 12 ore fuori casa!!!!!! E ci sono casalinghe che si lamentano...... ma andate davvero a quel paese!!!!
    23/04/2016
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  • Luana Gabbiani - Ho lavorato in fabbrica ed in ufficio per 39 anni e se trovo giusto che alle casalinghe venga riconosciuto uno stipendio trovo giustissimo che a quelle come me (che hanno dovuto LAVORARE non per scelta, ma per bisogno) venga riconosciuto uno stipendio anche come casalinga maggiorato degli straordinari. Alzarsi alle 6 di mattina per preparare il pranzo e la cena, tornare alle 19, apparecchiare la tavola, mettere a posto la cucina, lavare, stirare, pulire la casa, stare insieme a figli e marito.... ed andare a letto a mezzanotte o all'una... stanche morte sicuramente prevede uno stipendio da casalinga maggiore rispetto a quelle che si alzano alle 8 oppure alle 9.... che fanno le faccende con tutta calma, che hanno il tempo di gironzolare per il supermercato, che stanno ai giardini con i propri bimbi, che si rilassano davanti alla tv un po' a tutte le ore. Lavoratrici.... sveglia.... il nostro lavoro casalingo merita come minimo un 20% in più di un ipotetico stipendio alle nulla-facenti!!!!
    23/04/2016
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  • Romana Talarico - Trovo giusto che la casalinga abbia uno stipendio xche molte volte specialmente nel sud la donna non x una sua scelta ma perche non trova lavoro e costretta a fare la casalinga a tempo pieno,quindi dipende in tutto e x tutto dal marito,e poche i soldi non bastano mai deve rinunciare anche a quelle piccole cose come andare dal parrucchiere,andare in palestra ecc ecc.In questo contesto la donna e ancora soottomessa dal coniuge quindi i suoi diritti e la sua emancipazione dove.Parlo da donna che ha avutu la fortuna di poter lavorare ed essere iindipente e nelli stesso tempo ho fatto sia la madre di 3figli,sia la moglie certo non e facile ma a mio parere sono questi sacrifici che ti gratificano ogni giorno.
    24/04/2016
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  • Franca Zotti - si, abbiamo di poterci affrancare dai ns. mariti. con i figli dobbiamo perdere il lavoro, per seguire la famiglia
    30/04/2016
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  • Annunciata Comensoli - Sono favorevole da almeno 40 anni. Molte donne che fanno questa scelta in realtà sono una fonte economica enorme e gratuita per lo Stato. Se ci sono bambini o anziani come giustamente accade in ogni famiglia, chi si occupa di loro se non delle "casalinghe"? E quanto costerebbe allo Stato pagare ospizi, asili o altri enti? Già per amore dei famigliari rinunciano ad anni che vanno a loro discapito pensionistico, figuriamoci se non andrebbero aiutate con un entrata degna di ogni altra persona. Lo trovo inoltre giusto perchè troppe donne ancor oggi, non avendo nulla al quale attingere per vivere in autonomia, non se ne possono andare da un marito-compagno violento. Anche qui sarebbe un risparmio sociale e vita ( nel vero senso della parola) per molte, tante donne.
    09/05/2016
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  • Dani Galliani - chi lavora in casa quasi esclusivamente noi donne e mamme quindi sarebbe giusto e lecito retribuirci.
    23/05/2016
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  • Lazzarin Paola - si ,perche casalinga lavora ,non ha giorni di malattia,ferie pagate,stipendio fisso,sempre presente con famiglia figli scuola,lavoro,...
    13/06/2016
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  • Susanna Xumerle - Si, se sono state licenziate con la crisi e nessuno le riassume più, perché così almeno possono ritagliarsi un briciolo di dignità.
    29/06/2016
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  • Emy Orilio Adm - E' giusto perchè se non ha ricevuto, voluto o rinunciando una possibilità lavorativa significa soprattutto che ha preferito accudire in primo luogo Il marito, I figli per seguirli nel loro percorso di crescita e successivamente scolastico, La casa senza avvilimenti o aiuti esterni, Le amicizie sincere, I genitori di una certa età o familiari... Economicamente, certo, farebbero molto piacere 2 stipendi ma spesso 2 stipendi sono doppi problemi. Alle casalinghe non occorrerebbero grandi cifre, ma quanto basta per non stare a chiedere ma invece ricevere qualcosa per soddisfazione personale. Il lavoro da casa è un'ideologia ancora troppo futuristica ma che esiste in tanti paesi del mondo, in Italia per alcuni enti è stato un fallimento perchè subentrano questioni burocratiche assurde, per cui il tutto, da tanti anni sempre in attesa che questo miracolo avvenga, ha un rimedio, potrebbe per esempio essere interessante seguire piccoli e semplici lavoretti grazie al mondo internet, dove la casalinga viene invece valorizzata come consumatrice importante nel nostro consumismo.
    21/01/2017
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  • Paola Giaccio - Il problema delle donne casalinghe è che il loro impegno di 24/h 24 non viene riconosciuto. Per questo, o anche per questo , nasce il sentimento di frustrazione di molte di esse , il desiderio di trovare alternative di lavoro che,anche se può portare a sentirsi realizzate nella società, porta di conseguenza i sensi di colpa per il tempo tolto alla propria famiglia. Con uno stipendio riconosciuto si potrebbero risolvere questi problemi, gratificanto finalmente la donna casalinga, a favore anche del benessere economico familiare e soprattutto della serenità di crescere i propri figli
    22/01/2017
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  • Paola Giaccio - Il problema delle donne casalinghe è che il loro impegno di 24:/ su 24h sarebbe finalmente riconosciuto.
    22/01/2017
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  • Maria Rosaria Lucarelli - Ogni donna come ogni uomo deve avere il diritto di scegliere la propria vita. C'è un tempo in cui si ama impegnarsi nella società e in un lavoro, poi ci sono giorni in cui si vorrebbe crescere i figli, prendersi cura dei genitori o semplicemente sperimentare e vivere un altro tempo di vita più lento e riflessivo. Uno Stato deve prevedere attraverso un we fare nuovo questa flessibilità nella vita delle persone. Quindi Sì ad un sostegno a chi si prende cura della famiglia secondo il proprio progetto di vita. Questo naturalmente dovra' determinare una flessibilità del lavoro e anche dei servizi sociali. Molte/i studiose/i ne hanno discusso da anni, spero che la politica prima o poi faccia propria questa rivoluzione positiva nella vita delle persone e della società. I costi ? Bisogna saper tornare ad una vita più sobria per tutti.
    22/01/2017
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  • Dora Berardino - Sarò breve e coincisa.. . Sono pienamente d'accordo per la retribuzione mensile per il mestiere della casalinga...dico mestiere e come tale deve essere premiato mensilmente...sono mamma di tre creature stupende ...sono attualmente una barista partyme...non guadagno tanto da poter soddisfare le nostre esigenze famigliari ...purtroppo il lavoro nel sud è precario ...quindi lascio immaginare...con questo sento di dire che preferirei stare a casa ...accudire i miei figli svolgendo i lavori domestici e ricevere ciò che è di dovere per la CASALINGA... By Dora
    22/01/2017
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No perché...


  • Paola Ricotta - Assolutamente sbagliato, in questo modo lo stato si lava le mani come Ponzio Pilato per il fatto di lasciare a casa un sacco di donne senza lavoro, senza soldi ,( comunque darebbero una miseria ,una cifra irrisoria che non potrebbe fare vivere decentemente e quindi molte donne per sempio rimarrebbero legate a uomini violenti ) e in più il messaggio é "dai ragazze non rompete tanto le scatole ,state zitte ,state a casa a pulire ,badare ai figli ,badare ai nonni ,non vi lamentate adesso vi paghiamo anche".
    23/04/2016
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  • Cristina Corso - Non mi sembra giusto altrimenti bisognerebbe dare un doppio stipendio alle donne che lavorano anche fuori casa. E poi sarebbe come dare delle"fesse" a chi lavora e si fa il mazzo due volte.... La tutela dagli abusi deve passare per altre strade. E di grazia dove li vanno a pescare i soldi? Dall'INPS?!
    23/04/2016
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  • Alessia Caramia - Il mio è un NO perché ciò che le casalinghe fanno quotidianamente lo fanno anche le donne che lavorano dopo aver finito di lavorare, e chi può economicamente e non ce la fa fisicamente a mantenere una casa da sola assume un'altra donna per essere aiutata. Quindi tutte le donne dovrebbero avere questo "stipendio"
    23/04/2016
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  • Emanuela Barinelli - Mi chiedo quale donna possa permettersi oggi di rimanere a casa a fare la casalinga. Se può farlo perche il coniuge la mantiene non vedo perché debba percepire anche uno stipendio, dal momento che si trova nelle condizioni di non averne bisogno. Se la donna vive da sola e non ha reddito è giusto intervenire con un sussidio di disoccupazione. Una donna che lavora non svolge forse anche il ruolo di casalinga? Bisogna distinguere i casi: sarei favorevole solo se venisse corrisposto anche alle donne lavoratrici, in riferimento al reddito del nucleo familiare.
    23/04/2016
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  • Silvia Vinci - No. Ci sono coppie che decidono che sarà l'uomo a portare i soldi a casa e che la donna dovrà fare la casalinga e hanno accettato il fatto di avere meno soldi, ma avere in compenso una persona che si occupi della faccende domestiche. Premetto che a mio parere le faccende domestiche dovrebbero essere suddivise equamente tra uomo e donna a prescindere da tutto, ma se parliamo di donne sappiamo bene che il lavoro della casalinghe è lo stesso che svolgono le donne lavoratrici quando tornano da lavoro. Se queste ultime se lo possono permettere pagano qualcuno che le faccia al posto loro, ma comunque si privano di soldi. Inoltre molte donne SCELGONO di essere casalinghe e mi dispiace per le donne che lo sono solo per necessità. Sicuramente qualche soldo in più fa comodo a tutti, ma allora perché "stipendiare" le donne casalinghe e non stipendiare anche le lavoratrici casalinghe che fanno esattamente le stesse cose?
    09/12/2016
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  • Monica Bego - No. Io lavoro fuori casa e faccio anche la casalinga, dovrei avere due stipendi allora!? Sarebbe comunque un'ulteriore argomentazione per tenere le donne lontano dal mondo del lavoro e c'è bisogno anche di noi, credetemi!
    21/01/2017
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